L’Angolo della Spiritualità 

AperiFelden : “Apericena di fine anno scolastico ”

Prefazione di Roberta Gargiulo

Queste bellissime parole, scritte dalla nostra Doris moglie di Eugenio, raccontano con sensibilità e calore ciò che abbiamo vissuto durante il nostro AperiFelden del 22 maggio 2026: un momento di incontro, creatività, ascolto, movimento, risate e condivisione.

Leggerle mi ha emozionata profondamente, perché dentro questo racconto c’è l’essenza di ciò che desidero creare ogni giorno attraverso il Feldenkrais e tutte le attività che proponiamo: uno spazio in cui le persone possano sentirsi accolte, esprimersi liberamente, ritrovare piacere nel corpo, nella relazione e nella scoperta di sé.

Grazie di cuore a chi ha partecipato, a chi ha collaborato con i laboratori, a chi ha cucinato, danzato, cantato, sorriso… e soprattutto grazie a chi ha saputo trasformare questa esperienza in parole così vive e piene di anima.

Vi lascio questo meraviglioso racconto.

“Una serata di amicizia condivisione e scoperta”

(di Doris Canas-Delaney)

Venerdì scorso, 22 maggio, si è finalmente svolto l’incontro Apericena con tutte le persone che partecipano ai gruppi Feldenkrais, insieme agli amici di Roberta che non ne fanno parte. È stata una serata allegra, dinamica e, grazie all’iniziativa dei laboratori, particolarmente ricca e produttiva.

Fin dall’inizio si è creato un clima di autentica gioia nel ritrovarsi, nel parlare e nel condividere, senza il pensiero di dover correre a casa per preparare la cena.

Come spesso accade in queste occasioni, il gruppo si è raccolto attorno al tavolo, ricco di tante cose squisite. Complimenti a chi ha preparato con le proprie mani qualcosa, dolce o salato: era tutto davvero ottimo. Anche ciò che era stato acquistato non ha certo sfigurato.

Poi sono iniziati i laboratori:

  • Disegna il tuo mandala con Ilde
  • Dai luce alle tue labbra con Giulia
  • Dai vita alla tua sensualità con la danza orientale di Saphyria
  • Ritrova le radici con le danze popolari con Giovanni.

Erano proposte pensate per divertirsi insieme, ma hanno lasciato anche spunti concreti da portare con sé.

Il laboratorio dei mandala è stato per me una scoperta. Disegnare e colorare un mandala è stata un’esperienza nuova.

Non importa se il disegno è tecnicamente ben fatto o se si possiede una particolare abilità artistica: ciò che conta è che rappresenta un riflesso di ciò che si sta vivendo in quel momento, e per questo nulla è sbagliato.

È un processo di introspezione che, se approfondito con continuità, può diventare una vera forma di crescita personale.

Mi è rimasta la voglia di continuare a esplorarlo.

Anche il laboratorio di Giulia è stato una bellissima idea.

Imparare a valorizzare le proprie labbra con piccoli gesti e qualche accorgimento pratico è stato utile e piacevole; tanto che oggi sono andata a comprarmi una matita e un gloss.

Con Saphyria, la sensualità della danza orientale si è mostrata in tutto il suo splendore. È una danza armoniosa, elegante, che esprime l’essenza della femminilità attraverso il movimento delle mani, delle braccia e di tutto il corpo.

Con Giovanni, invece, ci siamo immersi nelle danze popolari. Abbiamo formato un cerchio, tenendoci per mano o abbracciandoci, cercando di coordinarci con i passi mostrati dal maestro.

Le risate e i commenti divertiti riflettevano perfettamente la gioia e la partecipazione del gruppo.

Infine, Cristina ci ha regalato una canzone bellissima. Anche se solo io potevo comprenderne le parole, perché era in spagnolo, ma il sentimento con cui l’ha interpretata arrivava a tutti.

testo parlava d’amore, persino davanti a qualcosa di terribile come la guerra. Se fossi stata nel mio Paese, avrei detto che era una canzone di protesta, un canto profondamente contrario alla guerra.

Credo che ognuno sia tornato a casa con la sensazione di aver vissuto, anche solo per un paio d’ore, un’esperienza di vera amicizia e di gioia sincera. E proprio per questo, con una piacevole leggerezza nel cuore.

Grazie, Roberta, e grazie a ogni partecipante.

Un suggerimento: che questi laboratori possano continuare e crescere, perché hanno dimostrato quanto sia bello imparare, condividere e stare bene insieme.

Per leggere l’articolo “Riflessioni sulla Teologia Laica di Doris” clicca qui e per maggiori informazioni su Cosa faccio e chi sono contattatemi o scrivetemi su whattsapp

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