Cadere o non cadere? Meglio imparare come cadere!

Lasciarsi cadere ed imparare a cadere con il Metodo Feldenkrais

Il tema del cadere ha molta importanza all’interno della mia ricerca personale e professionale. Sià perché molte persone lamentano una mancanza di equilibrio e di stabilità sia perché essendo affetta sin da ragazzina da una forte miopia, sono soggetta a tutti quei disagi che spesso affliggono i “grandi” miopi: mancanza di equilibro, senso di instabilità, difficoltà nel gestire i grandi spazi.  

Il cadere dal mio punto di vista è l’esperienza più evidente che tutti facciamo della forza di gravità. Ha a che fare con il perdere, per un momento, il controllo, ma ha anche con il momento squisitamente presente perché è qualcosa che accade nel giro di pochissimo tempo, nel qui ed ora. Quindi è una delle massime esperienze del momento presente che possiamo fare.

Si tratta per un attimo di una perdita di controllo e quanti di noi non hanno paura nel perdere il controllo!!!

Il cadere può avere un effetto negativo su di noi quando non siamo in grado di utilizzare l’energia cinetica che questo fatto produce. Infatti un oggetto inerte che cade non può trasformare l’effetto e la direzione della sua caduta. Gli esseri umani, invece, lo possono fare.

imparare come cadere con il Metodo FeldenkraisQuindi la vera domanda è : possiamo trasformare questa energia facendola diventare una energia a proprio favore, deviando la direzione iniziale della caduta nello spazio? Si, possiamo e lo vediamo fare dai ballerini, da chi pratica arti marziali, dagli stuntmen e da tutti coloro che “abitano” bene il proprio corpo.

Ma perché abbiamo cosi tanta paura di cadere? Cosa si nasconde in questa paura?

La paura di cadere (come anche dei rumori) è una paura innata, è un istinto con cui tutti noi nasciamo. Si ritiene che tutte le altre paure vengono elaborate successivamente (in funzione delle esperienze e del contesto) ma la paura di cadere è un istinto che ci porta istantaneamente a proteggerci con una una contrazione del corpo. Ma quando siamo così rigidi il corpo tende a schiantarsi a terra come un oggetto inanimato.

imparare come cadere con il Metodo FeldenkraisSe invece impariamo a rimanere presenti a noi stessi nel momento della caduta,  a rimanere “morbidi”, a fidarci delle possibilità reattive del nostro corpo, riusciamo a  usare il nostro corpo in modo più funzionale deviando questa energia per direzionare la nostra caduta.

Ma certamente rimane il fatto che la nostra reazione alla caduta, non essendo una risposta ragionata, perché è qualcosa che sta accadendo troppo velocemente, può avvenire in modo funzionale solo se il nostro corpo è ben organizzato e di conseguenza la sua risposta è ben organizzata.  

La caduta o meglio il movimento atto a cadere può diventare una via di mezzo fra l’ineluttabilità di ciò che sta accadendo e possibilità di “guidare” in un certo qual  modo l’esperienza che stiamo vivendo in modo da renderla un’esperienza a nostro favore anziché essere un’esperienza che ci fa del male.

imparare come cadere con il Metodo FeldenkraisNelle lezioni feldenkrais l’obiettivo è quello di creare un buon bilanciamento tra la risposta spontanea nel cadere e il predisporre consapevolmente il corpo per dare una direzione più funzionale al movimento.

Tutto questo è possibile solo attraverso una pratica costante nel tempo come avviene nelle arti marziali.

In una visione più estensiva, l’esplorazione dei movimenti di caduta ci spinge alla ricerca di una vita che ci porti a trovare un equilibrio tra l’azione istintiva e l’azione consapevole atta a direzionare l’esperienza invece di subirla.  

Questo è possibile solo quando si è capaci di stare nel momento presente, nel qui e ora, con un corpo completamente abitato da noi stessi.

 

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