Teologia Laica :

Ultimo Saluto ad Eugenio Delaney (Amico e Teologo)

Purtroppo Eugenio è tornato alla Natura Laica e anche se so di poterlo percepire lì ha lasciato un profondo vuoto in tutte le persone che lo hanno conosciuto. Questo è il mio saluto a lui in occasione del suo funerale che  è stato gentilmente letto da Annamaria Guarcini Amica mia e di Eugenio  che ringrazio con profondo affetto. Un abbraccio speciale a sua moglie Doris che lo ha accompagnato con amore e cura fino alla fine e alle loro figlie premurose  e attente. 

Intervista ad Eugenio di Francesco Marchese, clicca qui

Treviso, 28 agosto 2025

In ricordo del mio amatissimo Eugenio

Mi dispiace molto non potervi leggere personalmente queste mie riflessioni su Eugenio. Mi è stato impossibile raggiungervi e ringrazio pertanto a cuore aperto Annamaria che mi presterà la sua voce.

Eugenio è stata una delle prime persone a venire nel mio Studio di “Benessere con un tocco” a Roma e da subito ho capito che era una persona fuori dal comune, una persona che aveva molto da insegnami. Non mi immaginavo cosi tanto!

Parlava tantissimo. Abbiamo iniziato a confrontarci su molti temi: il senso della vita, Dio, l’amore, il sesso, il dolore, il peccato, il senso di colpa e abbiamo lungamente parlato della morte. Così, progressivamente, è successo che è diventato un amico oltre che un maestro. Riuscivo a parlare con lui di argomenti che spesso le persone cercano di evitare perché troppo impegnativi. Non c’era mai un momento di noia o di vuoto.

Ciò che di lui più mi ha colpito, soprattutto negli ultimi 2 anni in cui ha dovuto subire le difficoltà dell’età, è stato il suo ottimismo, il suo guardare alla vita con fiducia senza che mai venisse meno il suo amore e rispetto per le persone.

Non stava bene da lungo tempo ma non si lamentava mai. Ogni volta che ero un po’ giù o preoccupata, lui riusciva a dirmi una parola, una frase che mi facesse riflettere e che mi apriva uno spiraglio di luce facendomi sentire più forte e più serena.

La Rubrica on-line della “Teologia Laica”, che pubblicavamo sul sito dello Studio, è nata un po’ per gioco ma certamente dietro una sua fortissima spinta e convinzione. Io avevo tanti dubbi, anche perché la teologia non è una materia con cui ho molta confidenza. Ma il legame che lui ne faceva con la natura e il suo splendore, la rendeva appunto “laica” perché, come diceva lui, “si basa esclusivamente sulla natura e non su qualche rivelazione o libro sacro”.

Attraverso questo messaggio, mi ha aiutata a vedere il mio lavoro sotto una luce diversa, quasi una missione utile per gli altri e a farmi sentire parte di un Universo immenso in cui ogni cosa aveva un suo senso.

Un giorno stavamo parlando della Teologia Laica e dell’Immortalità (tema per me molto ostico) e mi stava raccontando della sua relazione con Luigi De Marchi, fondatore dell’IPUE (Istituto di Psicologia Umanista Esistenziale) e del suo libro “Scimmietta ti amo”.

Secondo la teoria di De Marchi, mi raccontava Eugenio, l’angoscia della morte è causa di problematiche personali, sociali, economiche, religiose, culturali, demografiche e la soluzione proposta era quella di accettare la morte come parte della vita, scongiurarla con un atteggiamento altruista e con amore compassionevole per l’umanità.

Eugenio inizialmente si ritrovava moltissimo in questo pensiero, ma mi racconta anche (cito le sue parole) “che il vecchio Eugenio di oggi la pensa diversamente! Può darsi che l’angoscia di morte sia alla radice di fenomeni umani in tutte le sue declinazioni ma la soluzione va cercata nella visione del mondo che ci dà la Natura stessa.

Vi pare che la Natura sia angosciata dalla morte? Sia angosciata dall’estinzione? Secondo me no! La Natura è, e sarà sempre, in quanto espressione di un essere che l’ha collegata indissolubilmente a sé. E questo si vede. Quello che non si vede sono le diverse forme che la Natura prenderà lungo la sua evoluzione.

Ma possiamo dire con certezza che sarà una meraviglia della quale tutti prenderemo parte perché Dio non può fallire con nessuna delle sue creazioni. Che Dio sarebbe?

Dopo la mia morte io non mi aspetto una resurrezione personale. Ma una ri-creazione, si, all’interno di un progetto sempre divino, cioè stupendo e meraviglioso.

Allora immortale no! Eterno, si! In un cosmo che già si vede fantastico.

Quando il mio ruscello scomparirà nel mare, io non sarò più nulla, perché sarò di nuovo tutto.

Ecco, è con le parole precise di Eugenio che ho voluto ricordarlo oggi con tutti voi. Parole che non potrò più sentire con le orecchie o leggere con gli occhi ma che potrò sempre sentire nel mio cuore perché è lì che tu andrai a depositarli direttamente.

Buon viaggio amigo. Doris e le tue 2 ragazze saranno il nostro punto di congiunzione con te ed io so quanto tu e Doris siete cosi fieri di aver regalato forti e splendide ali alle vostre ragazze per volare anche quando i tempi si fanno più difficili.

Il video della diretta della Cerimonia di Eugenio è rimasto salvato nel gruppo Facebook:(clicca qui)

El video de la transmisión en directo ha quedado grabado en el grupo Facebook:

The live stream video has been saved in the Facebook group:

https://www.facebook.com/share/g/1BLdLRQ8Kh/?mibextid=wwXIfr